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Lo sapevi che potresti avere 1,5 milioni di acari vivi, nel tuo letto? Ecco come eliminarli in modo facile (VIDEO)

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Come combattere gli acari:
Gli acari sono animaletti microscopici, causa frequente di allergia. Costituiscono la parte preponderante della polvere di casa e vivono soprattutto nei letti dove si nutrono delle piccole squame di pelle morta che si staccano dal corpo. La temperatura e l’umidità prodotta dal sudore rappresentano condizioni che ne favoriscono la crescita. Le particelle allergizzanti sono i loro escrementi che, liberatisi nell’aria, vengono facilmente inalati.

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Gli acari sono perciò responsabili soprattutto dell’insorgenza di allergie respiratorie (riniti allergiche croniche e asma bronchiale) ma possono causare anche dermatiti. Diminuire la concentrazione degli acari nell’ambiente è il primo provvedimento per migliorare i disturbi legati a questa patologia.
Come combattere gli acari
Eliminare quanta più polvere possibile è in ogni caso il provvedimento più importante. Alcuni interventi risultano semplici da mettere in pratica, altri sono più difficoltosi e impegnativi:
Arieggiare la casa (soprattutto le camere da letto) più volte durante la giornata: in questo modo si abbassa la temperatura e si elimina l’umidità che si accumula particolarmente durante la notte.
Tutti i giorni esporre al sole e all’aria cuscini, lenzuola, coperte, trapunte e, almeno ogni 15 giorni, anche il materasso: è importante quindi, al di là del materiale di cui è composto, che il materasso sia il più possibile maneggevole. Se non si riesce ad esporre il materasso al sole, occorre passarvi l’aspirapolvere tutte le settimane anche se questo provvedimento non è ugualmente efficace.
Lavare la biancheria a temperatura superiore ai 60°: ciò permette di uccidere tutti gli acari. Coperte, piumini e biancheria per il letto devono essere lavabili in acqua perché il lavaggio a secco non riesce ad eliminare bene le particelle allergizzanti.
Pulire regolarmente la casa con l’aspirapolvere che riesce ad aspirare molta polvere, acari morti ed escrementi, a patto che i filtri (i migliori sono i filtri hepa) vengano sostituiti frequentemente.
Le pulizie vanno fatte con le finestre aperte e quando la persona allergica è assente. Usare un panno antistatico o un panno umido per eliminare la polvere dai mobili.
L’impiego dei pulitori a vapore (es. “vaporella”) è controproducente: emettendo calore e umidità anziché eliminare gli acari, ne stimolano la proliferazione.

In presenza di sintomi allergici gravi potrebbero rendersi necessari alcuni drastici cambiamenti nell’ambiente domestico come:
Togliere la moquette, eliminare i tappeti dove la polvere si annida abbondante; sostituire le tende di stoffa con tendine di plastica; preferire lampadari e abat-jour di vetro, ecc…;
Sostituire divani in stoffa o tessuto con divani in pelle naturale o sintetica;
Eliminare i soprammobili superflui e sistemare i libri fuori dalle camere da letto quando è possibile;eliminare peluche e pupazzi di lana o lavarli spesso e se non è possibile lavarli, metterli in freezer per 24 ore avvolti in un cellophane per far morire tutti gli acari;
Nella camera da letto di un soggetto allergico va evitato l’impiego protratto dell’umidificatore che aumenta il livello di umidità ambientale e quindi il numero di acari. Il deumidificatore invece non serve: abbassa il grado di umidità ma non riduce la concentrazione degli acari né delle particelle allergizzanti; può essere utile solo nei casi in cui l’alta umidità favorisce la formazione di muffe!

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