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Ecco cosa succederebbe se tornasse la LIRA a rimpiazzare l’EURO… Vantaggi o svantaggi!

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Diciamo la verità… Quante volte abbiamo fantasticato sul ritorno della Lira nei nostri portafogli!?
Credo che chiunque abbia provato a ricordare i vecchi tempi, con grande nostalgia…
Se un tempo la lira riempiva le nostre tasche…adesso l’euro ce le ha svuotale.
Non si ha più il potere di acquisto che si aveva una volta ed è diventato impossibile poter mettere qualcosa da parte.

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Invece fino a qualche annetto fa, con la lira ancora tra noi, tutto questo era cosa comune, tanto che ci si potevano permettere maggioro sfizi, una settimana di vacanze, un paio di scarpe nuovo di zecca…Oggi invece ci si arrangia con quel che rimane nelle nostre tasche, DOPO AVER PAGATE LE INNUMEREVOLI TASSE, anch’esse rincarate, come fosse merce da mercato…
MA FACCIAMOCI UNA DOMANDA… E se tornasse le lira, oggi nella nostra vita, cosa cambierebbe??

Tanto per iniziare, lasciare la moneta unica, vorrebbe significare per l’Italia, l’esigenza di doversi ristampare una valuta propria: la Nuova Lira, stampata e gestita dall’ Italia, che però avrebbe sicuramente valore inferiore rispetto all’ Euro, anzi, dovrebbe necessariamente essere svalutata per rendere più competitiva l’attività di esportazione dei prodotti italiani.
FACENDO I CONTI IN TASCA AD UN ITALIANO BASE…ECCO COSA SUCCEDEREBBE… -I circa 2000 euro di norma presenti sul conto corrente della famiglia media si trasformano improvvisamente in quasi 4 milioni di lire. Se poi ci si trovasse in prossimità dello stipendio, il salario arriverebbe in banca già nel vecchio conio. Posta una media di 1500 euro (un dipendente con una discreta anzianità di servizio) il primo del mese lo stesso nucleo potrebbe contare su un bottino prossimo ai 7 milioni di lire. Dopo aver sistemato i soldi nel portafoglio, si va al bar per caffè e brioche.
Il conto fino ad oggi 1 euro e 50 centesimi si trasformerebbe in 3mila lire. Una somma che di certo potrebbe essere affrontata a cuor leggero dato che gli stipendi di fatto valgono il doppio. Per il pranzo, magari per una pizza si spenderebbero 30mila lire a persona contro i 15 euro di oggi, ma va ricordato che in tasca si ha un budget di circa 3 milioni. Nell’abbigliamento però i listini potrebbero impaurire molti teenager italiani. Un paio di scarpe da running hanno un costo di circa 80 euro si trasformerebbero in un piccolo investimento: ben 160 mila lire. Più si sale e più la spesa tende ad aumentare: l’iPhone della Apple costerebbe 1milione e 200mila lire. Per una Fiat 500 servirebbero 24 milioni di lire. In effetti, sotto certi aspetti si può parlare di aspetti positivi e aspetti negativi!

Questo cambiamento, potrebbe rappresentare infatti, una destabilizzazione sotto certi punti vista, e quindi si avrebbero rincari in determinati settori! Basta pensare al nostro super debito pubblico attualmente di oltre 2 MILA miliardi di euro, il quale difficilmente verrebbe convertito il lira e comunque, sarebbe una cifra davvero spropositata anche nella pronuncia… E Le importazioni ed esportazione tenderebbero ad incassare duri colpi all’inizio per poi adeguarsi al cambiamento…

MA GLI ASPETTI POSITIVI QUALI POTREBBERO ESSERE?!?!

-Il ritorno alla lira, secondo i fautori di questa strategia, portebbe il governo a ridurre le tasse durante le crisi economiche perché non dovrebbe più rispettare vincoli di bilanci stabiliti a livello europeo.

– Legato al tema della tassazione c’è anche quello delle accise e, quindi, della benzina. Carburante meno caro perché uno Stato a moneta sovrana è libero di stampare moneta e, quindi, non ci si finanzierebbe solamente con l’imposizione fiscale e/o la riduzione di spesa pubblica, ma semplicemente stampando denaro. Questo, però, porterebbe un notevole aumento del debito pubblico ed un ritorno a quelle politiche che hanno dominato nel nostro Paese negli ultimi decenni del secolo scorso.

– “L’euro di Serie B” creato a Cipro con il prelievo forzoso dei correntisti delle malsane banche dell’isola del Mediterraneo è stata una prova di quanto potrebbe accadere, nei prossimi anni, a tutti i Paesi del Sud-Europa: saranno i depositanti a pagare il fallimento dei banchieri.

– Lo Stato dovrebbe tornare ad adempiere all’ unico compito per cui esiste: garantire a tutti la sicurezza del futuro. Forse stiamo solo fantasticando…Ma permetteteci almeno di viaggiare con la mente, visto che con la realtà non andiamo più da nessuna parte!!!!

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